I miei veri nomi

manocuore

CHIAMAMI, TI PREGO, CON I MIEI VERI NOMI Non dire che partiro’ domani perche’ anche oggi continuo ad arrivare. Guarda in profondita’; arrivo ogni secondo e sono una gemma su un ramo in primavera, sono un uccellino, dalle ali ancora fragili, e imparo a cantare nel mio nuovo nido, sono un bruco nel cuore di un fiore, sono un gioiello che si nasconde in un sasso. Sto ancora arrivando, per ridere e per piangere, per avere paura e per sperare, {Continua…}

La strada che non presi

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Due strade divergevano in un bosco giallo e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo a guardarne una fino a che potei. Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella, e aveva forse l’ aspetto migliore, perché era erbosa e meno consumata; Sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili ed entrambe quella mattina erano lì uguali con foglie che nessun passo aveva annerito. Oh, misi da parte la prima per un altro giorno! {Continua…}

Andare in natura

natura

L’andare in natura, lo stupirsi dinnanzi ad essa non è solo evadere dalla realtà artefatta delle città. E’ anche riconoscere la più vasta complessità del creato, è scorgere il labile filo che lega il nostro personale destino a quello del mondo, è insomma una ricerca di senso. Un lento procedere verso e dentro noi stessi. – Francesco Bevilacqua

Incespicare

incespicare

Incespicare, incepparsi è necessario per destare la lingua dal suo torpore. Ma la balbuzie non basta e se anche fa meno rumore è guasta lei pure. Così bisogna rassegnarsi a un mezzo parlare. Una volta qualcuno parlò per intero e fu incomprensibile. Certo credeva di essere l’ultimo parlante; invece è accaduto che tutti ancora parlano e il mondo da allora è muto. Eugenio Montale