Mente

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Empatia e meditazione

La neuroscienza ci spiega il Dalai Lama. L’empatia non può più essere considerata una caratteristica innata e stabile, infatti uno studio del 2008 ci dimostra come possa essere insegnata attraverso la meditazione, rendendo gli individui più compassionevoli verso sentimenti e sensazioni altrui. Ricercatori presso l’università del Wisconsin per primi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per dimostrare che, grazie alle tecniche di meditazione, benevolenza e gentilezza possono essere  apprese con l’allenamento, esattamente come si impara a suonare uno strumento o giocare uno sport.

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Le bugie hanno le gambe corte

Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perché ve ne sono di due specie: vi sono le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo. (Pinocchio, Collodi) Le ricerche sull’empatia hanno dimostrato che rispecchiare il linguaggio del corpo e del volto dell’interlocutore facilita le interazioni sociali permettendo una migliore comprensione delle emozioni tra gli individui, sentendo ciò che l’altro sente. Ma se l’imitazione, grazie al connaturato sistema dei neuroni specchio, aiuta...

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Gli adolescenti hanno cervello?

Una domanda provocatoria? Ogni genitore di figli adolescenti lo pensa spesso scherzosamente, o lo teme preoccupato secondo i casi. Potrebbe sembrare  un giudizio sui giovani in generale, della ben nota serie “ Ai miei tempi sì che …” E non esiste maniera peggiore per rapportarsi a dei ragazzi che stanno faticosamente crescendo ma che manifestano comportamenti impulsivi, irrazionali e a volte imprevedibili. Fino a pochi anni orsono si pensava, grazie agli studi di Jean Piaget, che il gradino più alto della scala dello sviluppo cognitivo fosse la fase delle...

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Il sorriso

Come distinguere un vero sorriso di gioia da uno di circostanza? Guardiamo l’ esempio nell’immagine. Paul Ekman – professore di psicologia all’università della california ed esperto nello studio delle emozioni – nel suo libro “I volti della menzogna” analizza le espressioni facciali spontanee e quelle false e simulate dimostrando come le ultime siano caratterizzate da insorgenza più lenta, da asimmentria e da una persistenza inferiore o grandemente superiore a quelle spontanee. E’ famosa la distinzione tra sorriso simulato e sorriso spontaneo: nel primo interviene soltanto il muscolo grande zigomatico,...

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Leggere la mente

Intervista al Professor Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni specchio. Per quanto egoista possa essere uno, non c’è dubbio che dentro di lui ci sia un meccanismo che lo rende contento quando gli altri sono contenti. (cit.) Per altre interviste ed informazioni collegarsi al Canale Rai di 21 Minuti, i saperi dell’eccellenza.