Giornata mondiale contro la violenza sulle donnePostato mer, nov 25, 2009
Nel nostro Paese circa un terzo delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni – dati Istat – ha subito atti di violenza fisica o sessuale nel corso della vita, di cui un quarto compiuti da sconosciuti, spesso addirittura da consanguinei tra le mura di casa. Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica promuovendo un cambiamento sociale volto al rispetto della persona ed alla rottura del muro del silenzio, è possibile anche stimolare la prevenzione, con l’obiettivo di agire su un fronte di più largo respiro. L’idea di apprendere tecniche di difesa personale frequentando corsi mirati spesso intimorisce, immaginando che stimolino un lato aggressivo che poco appartiene per natura e cultura al mondo femminile. Le cose non stanno effetivamente così. E’ auspicabile invece che siano anche le donne stesse a prendere in mano la propria esistenza diventando parte attiva del cambiamento, al fine di raggiungere una chiara consapevolezza del proprio valore e delle proprie insospettabili risorse, spesso nascoste. A tal proposito allego qui di seguito un comunicato/presentazione di Federico Fogliano, istruttore di Krav Maga, PNL pratictioner e direttore della scuola Impara a Difenderti.
Donne e sicurezza personale
Il 25 Novembre è la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne”, come sancito dalla risoluzione 54/134 delle Nazioni Unite del 17/12/1999.
E’ con quest’occasione che intendo fare alcune considerazioni proprio sulla possibilità e sulla necessità delle donne di imparare a difendersi.
Tutte le persone hanno il diritto a difendersi e, cosa ancora più importante, tutti possono imparare a difendersi. Già, perché imparare a difendersi non vuole dire che devi imparare a batterti su un ring o diventare cintura nera di qualche arte marziale.
Imparare a difenderti vuol dire innanzitutto stimarti degna di essere difesa e sapere che puoi farlo.
Tengo corsi di difesa personale da tanti anni e ritengo che imparare il corretto mind set, l’atteggiamento e l’attitudine mentale alla sicurezza sia ancora più importante delle tecniche stesse. Diciamo che imparare tecniche logiche, semplici ed efficaci permette di comunicare sicurezza alla mente inconscia e di conseguenza mette la persona in condizione di poter usare tali tecniche in caso di necessità.
Nei miei corsi lavoro su 4 punti:
- Autostima e autoimmagine
- Profilo di sicurezza
- Tecniche
- Condizionamento
L’Autostima è fondamentale per potersi difendere. E’ la cosa più importante senza la quale tutto il resto è assolutamente inutile.
Solo le persone che si amano e si accettano pienamente sono pronte a battersi per la propria persona. E’ quindi estremamente importante rafforzare questo aspetto e rimuovere blocchi, sabotaggi e credenze limitanti. Si lavora a livello mentale e a livello fisico.
L’Autoimmagine invece riguarda come la persona si vede ed è molto utile costruire un immagine mentale di sicurezza in cui la persona si vede in grado di difendersi. Possiamo ottenere questo con diverse tecniche mentali, molte delle quali sono basate sulla visualizzazione e sulle affermazioni potenzianti da usare nel dialogo interiore.
Profilo di sicurezza. E’ ciò che viene mostrato al resto del mondo, ivi inclusi i potenziali aggressori. In buona parte è il riflesso del livello di autostima e della nostra autoimmagine. Ma è vero anche il contrario, e quindi modificando il profilo, ad esempio lavorando sulla postura, operiamo anche sull’autostima.
Il profilo che viene percepito dice molto di noi, e l’aggressore lo analizza (generalmente a livello inconscio) e poi decide se scegliere quella vittima o cercarne un’altra.
Ho avuto ahimé tanti allievi ed allieve che sono venuti da me dopo aver subito un’aggressione o una violenza, ma pochissimi casi di persone che dopo aver seguito i corsi hanno subito le aggressioni.
Questo è semplicemente il risultato di aver modificato il profilo e la soglia di attenzione.
Il profilo è determinato da diverse variabili, tra cui le più importanti sono:
- Fisiologia (postura, movimenti, gesti, espressioni del volto, respirazione, ecc.). E’ sicuramente la parte più impattante sull’osservatore esterno.
- Acutezza sensoriale: la capacità di essere coscienti dell’ambiente in cui ci muoviamo e quindi di percepire il più in anticipo possibile ogni forma di minaccia o di potenziale aggressione.
- Focus mentale: ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione determina il nostro modo di comportarci.
- Linguaggio: quello che diciamo e soprattutto quello che ci diciamo;
- Credenze: le convinzioni profonde, in quanto determinano il nostro pensiero e di conseguenza le nostre scelte e le nostre azioni.
Tecniche. Le tecniche di autodifesa devono essere semplici, logiche e di rapido apprendimento per tutti. E soprattutto efficaci.
Il Krav Maga è sicuramente il sistema migliore, più veloce da imparare e più efficace.
Per contro è poco diffuso e sono rari gli istruttori competenti.
Inoltre le tecniche devono essere applicabili in un contesto reale ed è importante allenarsi in condizioni il più vicine possibile, fisicamente e emozionalmente, a una situazione reale.
Condizionamento. Una volta imparati i principi tramite le esecuzioni delle tecniche fondamentali, è importante ripetere l’allenamento fino a far diventare la reazione un automatismo. Allenarsi progressivamente con un livello di stress crescente e portando l’esecuzione in un ambito sempre più reale (ad esempio prima si studia come gestire una minaccia con un coltello in piedi in palestra, e poi si porta la stessa tecnica, con i dovuti adeguamenti, ad esempio in auto, in ascensore, ecc.).
Mi rendo conto che detto così sembra molto complesso, ma credetemi è molto più facile a farsi che a dirsi.
Credo che ogni donna dovrebbe fare un corso per la propria sicurezza personale, e potrebbe scoprire in questo anche un cammino di crescita personale.
Questo è il motivo per cui ci sono sempre più persone che vengono a seguire i corsi. Ci sono i corsi femminili. Ma non solo.
Corsi per anziani e disabili, per ragazzi delle scuole e per i bambini a partire dalle elementari. Sono tutte categorie potenzialmente esposte alle aggressioni e alla violenza e soprattutto per le quali è molto utile incrementare il livello di sicurezza e allo stesso tempo rinforzare l’autostima e l’autoimmagine.
Per motivi simili sono stati recentemente sviluppati programmi di formazione per manager e imprenditori.
E’ stato valutato che un corso di difesa personale femminile, strutturato in questa maniera e della durata di 12-18 ore può incrementare il livello di sicurezza personale fino a 10 volte.
Federico Fogliano

















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Jack Lavino
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