Tag: Analisi della scrittura

I benefici della scrittura

Potrebbe sembrare che nell’era della tecnica l’amore per la scrittura a mano riveli un gusto retrò da “dinosauri digitali”, invece una serie di studi scientifici ci dimostrano come sia una pratica salutare, per il benessere, l’apprendimento, la creatività, l’associazione di idee, il pensiero critico e la comprensione di concetti astratti. Attraverso risonanze magnetiche funzionali, effettuate su  volontari durante una serie di compiti differenti riguardanti la parola scritta a mano, si è potuto dimostrare che:

  1. Scrivere a mano: nei bambini velocizza l’apprendimento della lettura.

  2. Scrivere a mano: contribuisce a una maggior comprensione dei concetti astratti.

  3. Scrivere a mano: il cervello lavora più in profondità.

  4. Scrivere a mano: migliora la memoria sia a breve che lungo termine.

  5. Scrivere a mano: aiuta a focalizzarsi e diminuisce la distrazione.

  6. Scrivere a mano: stimola la creatività e l’associazione di idee.

  7. Scrivere a mano: è un buon esercizio cognitivo per rallentare i processi di invecchiamento cerebrale.

  8. Scrivere a mano: rilassa come la meditazione, obbligando a fermarsi e concentrarsi maggiormente sul momento presente.

    Sostituire l’abitudine a scrivere, utilizzando soltanto computer e tablet, è certamente più veloce, permette la condivisione ed una migliore organizzazione dei materiali… Ma se utilizzato in maniera esclusiva o preponderante, soprattutto in età scolare,  si rivela un limite ed una perdita di capacità e di potenzialità.

 

The Benefits of Handwriting vs Typing - Infographic

Qui sotto alcuni articoli scientifici:

Fonti

1.

Mueller PA1, Oppenheimer DM2. The pen is mightier than the keyboard: advantages of longhand over laptop note taking. Psychol Sci. 2014 Jun;25(6):1159-68. PMID: 24760141. [PubMed] [Read by QxMD]

2.

Kiefer M1, Schuler S2, Mayer C2, Trumpp NM2, Hille K2, Sachse S2. Handwriting or Typewriting? The Influence of Pen- or Keyboard-Based Writing Training on Reading and Writing Performance in Preschool Children. Adv Cogn Psychol. 2015 Dec 31;11(4):136-46. PMID: 26770286. [PubMed] [Read by QxMD]

Video grafologici

Due brevi cortometraggi sulla grafologia.

Qui di seguito un “corto” che racconta in maniera divertente come il grafologo non legga il testo scritto, ma come il suo occhio, per “deformazione professionale”, venga automaticamente attirato dalla gestione dello spazio, dalla spontaneità del gesto, dal tratto, dalla pressione esercitata sul foglio.

Il video ha vinto il Premio Corto Lazio 2002, ed è parte della Campagna per il diritto di scrivere a mano.

Il video-documento successivo illustra invece la possibile collaborazione tra grafologia e psicologia, nel seguire la formazione, lo sviluppo nonché il percorso terapeutico di stati nevrotici. Il cortometraggio è stato selezionato al festival del Cortometraggio: “I corti sul lettino, cinema e psicoanalisi”.

La grafologa è Angela Mele, presidente del Ce. S. Graf. – centro studi grafologici di Roma, scuola afferente all’ A.G.P.

grafologia

Grafologia e personalità

In qualità di grafologa (e futura psicologa) sono lieta di raccontarvi di questa ricerca (Handprints of the Mind: Decoding Personality Traits and Handwritings) pubblicata recentemente sulla rivista scientifica Indian Journal of Psychological Medicine: si tratta di uno studio pilota il cui obiettivo era studiare la possibilità di una correlazione tra diagnosi clinica e grafologia utilizzata come test di personalità. Esistono diversi test proiettivi validati scientificamente: il test di Rorschach, il TAT (Test di appercezione tematica), vari test carta e matita (il disegno dell’albero di Kock, il disegno della figura umana di Machover, il disegno della famiglia di Corman); mai prima d’ora si era riusciti o era emersa una chiara volontà di medici e psicologi ad approfondire la validità della grafologia come strumento diagnostico della personalità. Il team di ricercatori indiani (composto da 2 grafologi, 2 consulenti psichiatrici, 2 psicologi, 2 assistenti sociali psichiatrici e 2 educatori) ha effettuato uno studio pilota su 30 bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, con diagnosi di disturbi psichiatrici dell’infanzia (secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV-TR); predominavano i disturbi di apprendimento, deficit di attenzione, disturbi da comportamento dirompente e disturbi di evacuazione. Il gruppo di controllo, composto da altrettanti bambini, studenti delle scuole vicine, corrispondenti per età e sesso al gruppo di studio, è stato scelto in base al giudizio degli insegnanti e dei genitori per il loro funzionamento accademico e comportamentale ottimale.
Una storia clinica dettagliata, l’esame dello stato mentale e una valutazione diagnostica individuale sono stati eseguiti su entrambi i gruppi da un team qualificato psichiatrico.

Entrambi i gruppi del campione sono stati valutati secondo questi due parametri: un test di personalità e l’analisi grafologica.

  • Il CPQ (Children’s Personality Questionnaire, test standardizzato di personalità per bambini dagli 8 ai 12 anni), che determina 14 dimensioni della personalità.
  • Sono stati raccolti dei campioni di grafia utilizzando uno standard convalidato con norme date ai grafologi. (NB: i grafologi hanno effettuato un training per effettuare una analisi grafologica sulle medesime dimensioni del CPQ).

Una joint venture di professionisti della salute mentale e grafologi ha poi valutato se esisteva una correlazione positiva tra le due analisi ed è emerso come non vi siano differenze significative e concrete tra la valutazione psicodiagnostica di personalità attraverso CPQ e l’analisi della scrittura con la grafologia.

Alla luce dei risultati emergono pertanto importanti elementi inerenti la grafologia:

  1. La grafologia può essere uno strumento proiettivo efficace per valutare una vasta gamma di caratteristiche, specialmente nei bambini, per svelare tratti in evoluzione che possono giocare un ruolo importante per una diagnosi accurata.
  2. I vantaggi pratici nella raccolta delle scritture, anche per l’evoluzione del disturbo nel tempo e la sua osservazione nei successivi follow-up.
  3. L’analisi della scrittura a mano è sempre libera dall’effetto aspettativa, in quanto i soggetti non si sentono indotti a dare risposte “attese”, come nel caso di valutazioni psicometriche.
  4. Il risultato di un’analisi grafologica è sicuramente più individualizzato di una diagnosi ottenuta con punteggi psicometrici.

Memento per il grafologo:

  • Il grafologo, se non psicologo, non può effettuare diagnosi di personalità.
  • Lo studio è uno studio pilota che getta le basi per la correlazione tra analisi grafologica e diagnosi psicologica ma richiede ancor più ricerca prima di poter affermare che la grafologia sia con certezza una tecnica scientificamente validata.

Fonti

1.

Gowda MR1, Harish N2, Aslam A3, Padmanabiah M3, Magaji R4. Handprints of the Mind: Decoding Personality Traits and Handwritings. Indian J Psychol Med. 2015 Oct-Dec;37(4):409-12. PMID: 26702172. [PubMed] [Read by QxMD]

firme grafologia

La firma in grafologia

La firma è il nostro marchio, il nostro logo. Rispetto alla scrittura è più libera, deve sottostare meno ai parametri della leggibilità e può essere arricchita da paraffi, sottolineature… Può diventare nel tempo una sigla, soprattutto per motivi professionali. Simboleggia sia l’ Io più intimo che l’Io sociale, in una sorta di dualità comunicativa e rappresentativa di sè. Un autografo spontaneo, in rapporto con l’ Io intimo, significa che lo scrivente non differenzia ciò che è da ciò che vuol apparire, mentre colui che lo compone per costruire un personaggio sociale rivela anche le sue motivazioni nella scelta (inconscia) del suo grafismo. Nel nostro mondo sempre più digitale, dove la scrittura a mano sta lasciando il posto ai font, la firma resta un elemento individuale, non rimpiazzabile ma solo attualizzabile nella sua analisi grafologica (vedi firme nei tablet), sebbene sia impensabile svolgere un’analisi grafologica completa dal solo autografo.

D’altro canto, è sconsigliato anche il contrario: il buon grafologo non effettuerà analisi grafologiche in scritti a cui manca la firma.

Perché è così importante la dinamica testo/firma?

La distanza che intercorre tra i due ci indica il grado d’implicazione dello scrivente nei propri atti e nel proprio giudizio; ovvero, in linea di massima: firma troppo vicino al testo ~ impulsività, mancanza di giudizio obiettivo; firma troppo lontana dal testo ~ estraneità, non coinvolgimento.

Altri esempi: l’ omogeneità tra testo e firma rivela spontaneità, autenticità, naturalezza; se più piccola, mancanza di fiducia in sè, modestia, timori nell’assumersi responsabilità; se più grande, amor proprio, desiderio di affermazione sociale; se molto più grande, presunzione, ambizione esagerata, ipercompensazione di un senso d’inferiorità. Quando è molto diversa dal testo non necessariamente indica un nascondimento, ma può essere segno di creatività, un dar voce alle aspirazioni più intime senza togliere autenticità. Altre volte può essere invece segnale di un conflitto tra l’ Io sociale e quello più intimo, tra le aspirazioni e la realtà.

La firma inoltre può essere sottolineata, sbarrata, avvolta da un paraffo, con maiuscole grandi, o tutta in minuscolo. Può essere semplificata, filiforme, ascendente o discendente rispetto al testo, e così via…

Per ogni scelta grafica esiste una diversa interpretazione, correlata al testo, al contesto ed allo spazio grafico occupato nel foglio (sinistra, centrale, destra).

La firma parla di noi, ci presenta al mondo con le nostre motivazioni più intime; può avvalorare o contraddire. Di sicuro, non mente.

Grafologia e amore

La grafologia può essere utilizzata in diversi ambiti, non ultimo nell’analisi della complessa dinamica delle relazioni affettive. Relazioni d’amore o d’amicizia che siano, restano sullo sfondo gli stessi assunti di base: esiste sempre un motivo che ci porta ad avvicinarci a quella determinata persona, in quella precisa fase della nostra vita.

Citando Proust, quando scriveva che il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce… possiamo infatti affermare che per indagare le motivazioni del sentimento e dell’attrazione dobbiamo andare più a fondo, scendere in quella parte di noi che è celata alla consapevolezza, compiere un viaggio interiore che ci conduca all’inconscio, sede privilegiata delle scelte sentimentali… Anche quando compiute con la testa e non col cuore. Un profilo grafologico di coppia può illuminarci sulle motivazioni che ci hanno condotto tra le braccia del nostro/a amato/a, può descriverci le compensazioni  e le reciproche corrispondenze che si mettono in gioco nel rapporto amoroso. Sappiamo bene come ognuno di noi sia a volte attratto dal diverso, a volte dall’uguale… come una persona che ci rifletta come uno specchio rischi d’annoiarci nel tempo… E come la troppa differenza finisca per allontanarci, a volte irrimediabilmente. La grafologia può dirci, in termini probabilistici e mai predittivi, come la nostra coppia si svilupperà nel tempo… E per quali ragioni… Soprattutto promuovere in ognuno un cambiamento per andare incontro all’altro, qualora esista lo spazio per mettersi reciprocamente in discussione, onde percorrere insieme un’evoluzione che rafforzi le assonanze e stemperi le divergenze.

Oppure comprendere, ex-post, cosa non abbia funzionato nella relazione passata può aiutarci, ex-ante, a non ripercorrere gli stessi passi nella successiva. Quante volte accade di ritrovarsi perennemente dentro lo stesso schema? Come se indossassimo occhiali con un filtro che selezionano una sola categoria di partner, da cui inizialmente siamo attratti con grande passione… dove tutto sembra perfetto, principi e principesse, anime gemelle, dove lui/lei ci appaiono come l’esatta metà della mela; col tempo invece ciò che  ha attratto diventa ciò che divide, che delude, come  una spirale senza dirittura d’arrivo ci ritroviamo nuovamente davanti agli occhi gli orizzonti spenti, un amaro epilogo che sembra si ripeta inesorabilmente  contro il nostro volere.  E’ possibile svelare l’arcano e interrompere il circolo vizioso? Ritrovare la speranza? Credo di sì, un cammino in due è ancor prima un cammino di crescita personale.

Per chi volesse approfondire sono stati recentemente pubblicati due interessanti libri, anche in formato ebook ed abbordabili anche dal non grafologo:

  • Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono? Psico-grafologia dei legami d’amore, Fogarolo Lidia, Editore Graphe.it
  • Scegli il partner giusto con la grafologia, Urbani Paola, Editore Franco Angeli

 

Un faccia a faccia con te stesso

L’analisi grafologica della tua scrittura può fornirti importanti chiavi sulle tue caratteristiche distintive. Te ne elenco solo alcune:

Scoprire i tuoi punti di forza.

Essere consapevoli delle proprie qualità è riconoscersi, non solo conoscersi. Mettiamo da parte la falsa modestia e valorizziamo in noi ciò che ci contraddistingue.

Ammettere i tuoi punti deboli.

Se da una parte è necessario essere positivi, dall’altro individuare i propri limiti può aiutare ad evitare scelte errate. Inoltre imparare a identificare le tue debolezze con obiettività può portarti a non esserne più emotivamente coinvolto. In questo modo diventerà molto più facile maneggiarle.

Verificare la tua fiducia in te stesso.

La tua grafia rivelerà se hai reale fiducia in te stesso o se nel profondo mascheri un senso di inferiorità che ti blocca nel cammino di crescita; l’analisi potrà eventualmente segnalarti delle tracce da seguire per muovere i primi passi.

Scoprire i tuoi talenti nascosti.

A volte si possiede una vena artistica che non si ha il coraggio di portare alla luce e ci vuole una piccola spintarella… 😉 Spesso l’estro creativo si nasconde nella nostra Ombra di Junghiana memoria. Come dice Robert Bly ne Il Piccolo libro dell’Ombra: “Quando l’Ombra viene assorbita, l’essere umano perde gran parte della sua oscurità e diviene luminoso, leggero e giocoso in modo nuovo.”

Valutare la tua forza di volontà.

Quanto ti impegni nel raggiungere l’obiettivo? Molli la presa alla prima difficoltà o rafforzi la tua convinzione man mano che procedi per prove ed errori? Quanto e come reggi lo stress? Sei resiliente? Che strategie di coping usi? Sono funzionali o potresti avvalerti di altre?

Verificare la tua socievolezza.

Sai stare stare nel gruppo o dai il tuo meglio nei rapporti a due? La solitudine è per te sinonimo di sofferenza o di meditazione e recupero delle forze? Come ti muovi nel rapporto di coppia… Sei possessivo o sai gestire l’inevitabile quota di gelosia, pur piccola che sia?

Rivelarti come gestisci il conflitto.

Lo eviti? Sei un mediatore nato o ti lanci nella mischia? Oppure addirittura lo cerchi? Sai canalizzare la tua aggressività?

Effettuare un’analisi grafologica è un po’ come avventurarti in un faccia a faccia con te stesso.

E tu, sei pronto per guardarti allo specchio?

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Con la lettera della gratitudine continuiamo il nostro viaggio alla ricerca della felicità (qui potete trovare il diario …

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