Tag: Poesie

Settembre

Settembre

Guarda settembre: nulla si è perduto
fidandoci delle foglie.
La gioventù venne e se ne andò, gli alberi non si son mossi.
La morte del fratello ti bruciò in lacrime
però il sole c’è ancora.
La casa è stata demolita, non il suo ricordo.
Guarda settembre con la sua pala in spalla
come trascina foglie secche.
La vita vale più della vita, solo questo conta.

Eugenio Montejo (Caracas, 1938 – Valencia, 5 giugno 2008)Continua a leggere...

Giornata mondiale della poesia

Le oche selvatiche

Non devi essere buono.
Non devi trascinarti ginocchioni,
pentito, per cento miglia attraverso il deserto.
Devi soltanto permettere a quel mite animale, al tuo corpo, di amare ciò che ama.
Parlami della tua disperazione, io ti racconterò la mia.
Intanto, il mondo va avanti.
Intanto, il sole e i chiari cristalli di pioggia
attraversano i paesaggi,
passano sopra le praterie e gli alberi dalle profonde radici,
sopra le montagne e i fiumi.
Intanto, le oche selvatiche, alte nel limpido cielo azzurro,
son di nuovo sulla rotta verso casa.
Chiunque tu sia, non importa quanto solo,
il mondo si offre alla tua immaginazione,
ti manda il suo richiamo come le oche selvatiche, aspro ed eccitante:
annuncia incessantemente la tua appartenenza
alla famiglia delle cose.

Le oche selvatiche – Mary Oliver

A parte l’inizio della primavera (che quest’anno è in realtà iniziata il 20, precisamente alle 17.57 italiane), il 21 marzo è anche la giornata mondiale della poesia.

E a te, che poesia sovviene alla mente?

Ognuno di noi ne ha più d’una, in base ai momenti della vita…

Se ti va, condividila qui sotto nei commenti, sarei felice di leggerla 🙂… Continua a leggere...

Gramellini_Versiliana

Gramellini e il senso della vita

Il 18 Agosto 2012 presso La Versiliana (Marina di Pietrasanta) nel ciclo di “Incontri al Caffè” è stato ospite Massimo Gramellini e con l’occasione ha presentato al pubblico presente il suo ultimo libro – Fai bei sogni; con la sua consueta apertura, ironia ed empatia ha raccontato di come sia riuscito a dare un senso alla morte della madre avvenuta in tenera età e del suo percorso interiore di accettazione.

Ha condotto Adriano Fabris, filosofo.

Per chi volesse ascoltare gli interventi per intero qui il link ai video, mentre sotto vi riporto alcuni stralci delle sue parole, sempre toccanti, sempre vere, apparentemente ovvie… Fino a quando non tocca a noi in prima persona.

“Da una parte la paura uccide sempre l’amore ma poi il pensiero della mamma mi procurava dei fremiti di rabbia mescolati a una tenerezza che sconfinava nella pena.”

– Ma perchè?  Perchè… e non perchè soltanto muore una mamma  di quarant’anni lasciando un bambino di 9, ma perchè ogni giorno accadono centinaia di altre cose atroci?[…]

– Le risposte in questi casi sono: o che Dio è cattivo o che non c’è nulla e quindi tutto è casuale… […]

– La vita in qualche modo è anche filosofia ; io sono arrivato alla conclusione di questo mio percorso interiore… mi sono fatto le domande che tutti ci facciamo, me le sono fatte un pò prima […] non è normale che un bambino di 9 anni si chieda perchè esiste la morte.… Continua a leggere...

Non rinunciare…

Quando le cose vanno male come a volte accade,
Quando la strada che stai percorrendo sembra farti arrancare in salita,
Quando i soldi sono pochi e i debiti tanti,
E tu vuoi sorridere ma ti trovi a sospirare,
Quando le preoccupazioni ti schiacciano,
Riposati, se devi, ma non mollare.
La vita è bizzarra con i suoi colpi di scena,
come ognuno di noi a volte impara,
e spesso il fallimento fa un’inversione di marcia,
Quando avrebbe potuto vincere se avesse resistito,
non mollare se il ritmo sembra lento,
puoi riuscire al prossimo colpo.
Il successo è il fallimento rovesciato,
il colore argenteo delle nuvole del dubbio,
e non si può mai dire quanto ci sei vicino,
potrebbe esserti accanto quando ti sembra così lontano,
perciò aderisci alla lotta anche se sei duramente colpito,
è quando le cose sembrano peggiori che non si deve rinunciare.
Di tutte le parole scritte o pronunciate
queste sono le più tristi: “Sarebbe potuto essere!”

Don’t Quit – di John Greenleaf Whittier

 

 … Continua a leggere...

Prontuario per il brindisi di capodanno

Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.… Continua a leggere...

La nostra paura più profonda

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri si sentano sicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesto ciò che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi. In ognuno di noi.
E’ come se dentro di noi ci fosse un grande diamante con mille facce: alcune sembrano risplendere più di altre e ogni persona possiede, nel suo petto, un fulgido diamante con mille facce luminose.
Il diamante è perfetto, senza la minima incrinatura.
La sola differenza con gli uomini è il numero di facce che la nostra anima ha reso brillanti e luminose.
Ogni diamante è diverso e ognuno è perfetto.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente,
diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.

– Marianne Williamson, citata da Nelson Mandela, durante il suo discorso di investitura a presidente, 1994.… Continua a leggere...

introversione

Introversione all’opera

<p>Le ricerche ci dicono che circa il 70% delle persone che conosciamo sono estroverse, al punto che la nostra società è …

lettera di gratitudine

La lettera di gratitudine

<p>Con la lettera della gratitudine continuiamo il nostro <strong>viaggio alla ricerca della felicità </strong>(<strong><a …

I benefici della scrittura

<p>Potrebbe sembrare che nell’era della tecnica <strong>l’amore per la scrittura a mano</strong> riveli un <strong>gusto …