
Liberare i segreti
Sostenere di non avere segreti per nessuno equivale a dire che non si mente mai. Ognuno di noi ne possiede, grandi o piccoli che siano. I segreti regolano la distanza emotiva nelle nostre relazioni, non diciamo tutto a tutti. I segreti servono a non scalfire l’immagine sociale. I segreti esistono per non far del male inutile agli altri. E così via… Potrei scrivere un elenco infinito di motivazioni che ci spingono a non aprire quel piccolo scrigno segreto che ognuno di noi custodisce da qualche parte.
Questo vale quando i segreti sono innocui, o ci fanno sorridere.
Ma quando i segreti ci nuocciono? Quando diventano un peso insopportabile? Quando invece di proteggere minano le relazioni con i non detti? Quando temiamo che una volta rivelati ci rovinino per sempre? Quando si trasformano in una trasmissione generazionale all’interno della famiglia, una sorta di congiura del silenzio? Argomenti intoccabili, tabù?
Col passare del tempo si fanno inevitabilmente più difficili da gestire e finiscono per occupare uno spazio interiore troppo grande, alterando la nostra autenticità, creando ansia, timore del giudizio, senso di inadeguatezza, convinzione di non poter essere compresi o creduti. Da nessuno.
Bene, non è vero. Non è vero.
Quanto sarebbe liberatorio esprimerli, allora?
Ma a chi?
A qualcuno di cui ti fidi, che sia un amico o uno sconosciuto; a qualcuno che ti garantisca la riservatezza o come primo passo a qualcuno che abbia fatto dell’ascolto una professione. E nella liberazione catartica scoprirai che rendendo dicibile l’indicibile avrai meno paura di continuare a parlarne. A tutti o solo ad alcuni, che sceglierai. E se deciderai di non comunicarlo a nessun altro avrai comunque rotto il muro del silenzio.
Scoprirai che hai la vita davanti, la tua.
E non il tuo segreto, che ti ha bloccato per tanto tempo.
Parlare aiuta, senza se e senza ma.
Per dirlo con gli scritti di Eugenio Borgna (Le emozioni ferite), noto maestro della fenomenologia italiana: “la parola che crea fiducia e stabilisce un contatto emozionale, la parola che incrina le solitudini e libera gli aquiloni della speranza nei vortici storditi del vento…”
2 Commenti
Bellissimo articolo sui nostri segreti. Forse per qualcuno o per tanti servirà a liberarsi
Roberto, ti ringrazio. Speriamo, l’intento è proprio questo…
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